Yūsha Raideen

Da Teleschermo Blu.

Il redattore di riferimento per questo articolo è: Mitokomon

Indice

Yūsha Raideen (勇者ライディーン — Yūsha Raideen — "Il valoroso Raideen") è una serie a cartoni animati giapponese prodotta da Tohokushinsha, Asahi New Agency e Nippon Sunrise e trasmessa su NET Tv (oggi Tv Asahi) dal 04/04/1975 al 26/03/1976. La serie è composta da 50 episodi ed ha visto alla regia dapprima Yoshiyuki Tomino (fino all'ep. 26) e infine Tadao Nagahama. Il character design è di Yoshikazu Yasuhiko.

Nel 1996 la Sunrise ne ha realizzato un primo remake, Chōja Reideen, basata su una storia, però, completamente diversa, e nel 2007, infine, Production I.G e Tohokushinsha ne hanno prodotto un secondo, intitolato semplicemente Reideen.

Trama

Dopo 12000 anni il terribile impero dei Demoni (Yōma) si risveglia e attacca la Terra. Solo Raideen può contrastarli, un gigantesco Dio-Robot, protettore dell'antico e leggendario continente di Mu. E solo il giovane Akira può risvegliare e pilotare il giantesco Dio-Robot che riposa nel cuore di una montagna.

Edizione italiana

Yūsha Raideen è uno dei pochi cartoni animati del cosiddetto "anime boom" a non essere stato trasmesso in Italia. Questa assenza è tanto più significativa, se si considera che è l'unica serie robotica degli anni '70 a non essere arrivata in Italia all'epoca della massiccia invasione di cartoni giapponesi dei primi anni '80. Questo, nonostante il personaggio fosse già noto, attraverso il mercato americano, per una linea di giocattoli della Mattel. Probabilmente Raideen fu in qualche modo "opzionato" da qualche network italiano, ma, per una serie di circostanze ignote, non venne mai doppiato ed adattato.

Nonostante non esista una edizione italiana dell'anime, nel 2008 i fratelli Balestra hanno pubblicato una sigla dedicata al cartone, Rydeen, che descrive le vicende del robot e del suo giovane pilota.

Le sigle giapponesi, Yūsha Raideen (iniziale) e Ore Wa Akira Da, sono cantate da Masato Shimon. Nella colonna sonora dell'anime sono raccolte anche altre canzoni dedicate alla serie.

Personaggi

Akira Hibiki

Giovane studente, figlio di un noto archeologo, milita nella squadra di calcio del suo liceo. Scopre di avere poteri speciali il giorno in cui, colpito da un fulmine, comincia a sentire la voce della madre che lo chiama. È un messaggio telepatico con il quale la donna gli rivela la sua vera identità: Akira è un discendente dell'antico popolo di Mu, ed è capace di evocare il Dio-Robot Raideen. Lanciandosi dalla moto, pronunciando «Fade… fade… fade IN!» può entrare nel corpo del robot trasformabile e salvare la Terra dalla invasione delle Bestie Fossili.

Principe Sharkin

Sharkin è il capo dell'esercito invasore. Non ha però sembianze demoniache: è infatti il primo di una serie di anti-eroi, umanamente affascinanti, caratterizzati da un arcaico senso guerriero dell'onore, o semplicemente belli e dannati dalla complessa psicologia, che saranno caratteristici di serie succesive quali Vultus V, General Daimos, Danguard, Gotriniton e, soprattutto, Gundam.

Note

  • Il nome del cartone ha avuto traslitterazioni diverse: Raideen, Reideen, Rydeen. Mentre per i due remake viene generalmente usato il nome "Reideen" (che è anche il titolo ufficiale dell'ultimo remake), per la prima serie è più diffusa la traslitterazione "Raideen".
"Raydeen", invece, designa più propriamente il corrispondente robot della serie di giocattoli Shogun Warriors, da cui negli USA fu tratto anche un fumetto.
"Rydeen", infine, è anche il titolo di una composizione del gruppo giapponese di musica elettronica YMO. Il pezzo (famoso in Italia anche per essere stata la sigla della trasmissione a premi BIS diretta da Mike Bongiorno) non ha però niente a che fare con il cartone.
  • Il personaggio è noto negli Stati Uniti grazie alla linea di giocattoli distribuita dalla Mattel e al successivo fumetto. Ma anche la serie fu trasmessa negli States, seppure dai canali televisivi della comunità giapponese[1] ed in versione sottotitolata (a cura della hawaiana Kiku TV). Con ciò Raideen è stata la prima serie robotica a giungere negli USA (nonché uno dei primi cartoni animati a mostrare tematiche "forti" quali la rappresentazione della morte).[2] La serie fu comunque edulcorata nell'adattamento; in particolare, subì un singolare processo di "laicizzazione": tutti i riferimenti divini o diabolici furono cambiati in fantascientifici. E così i nemici (da figure demoniache quali, più correttamente, erano) divennero semplicemente "alieni", e i terrestri che nel corso della serie diventavano vittime della loro "possessione demoniaca" venivano banalmente descritti come alieni travestiti.

Riferimenti

  1. Per la prima volta da Channel 47 (New York), successivamente da quelli di Los Angeles e Chicago. È stata trasmessa anche da KEMO TV (San Francisco), KWHY TV (Los Angeles) e KMUV TV (Sacramento)
  2. Si veda il libretto del CD The Best of Anime, 1998, Rhino Entertainment Company (R2 75514)

Collegamenti esterni