Ugo Caldari

Da Teleschermo Blu.

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Ugo Caldari (Roma, 27 aprile 1945 - Roma, 11 dicembre 2009) è stato autore e compositore musicale, autore e conduttore televisivo. Ha scritto i testi di tre sigle per altrettante serie a cartoni animati nei primi anni '80.

Biografia artistica

Ugo Caldari
Ugo Caldari

Ugo Caldari inizia come autore di testi di canzoni per la casa discografica Yep Record, scrivendo per Gianni Davoli, Giulio Todrani (papà della più famosa Giorgia), poi per il duo Juli & Julie (ovvero Giulio Todrani e Angela Cracchiolo), Pino Crucitti, con cui vince il Cantagiro del 1978, e Franco Tortora. In seguito lavora per la RCA italiana.

Negli anni ‘80 e ‘90 si dedica alla creazione di programmi televisivi presso varie emittenti private dal nord al sud. Prima come autore poi come conduttore: Telemontecarlo (Teleregione), Telestudio e Teletuscolo di Roma, Telefoggia, Telereggiocalabria, Teledream (L'Aquila), Telepescara, Antenna 4 di Bergamo e la gloriosa Antenna 3 Lombardia (Mezzogiorno di gioco insieme ad Edoardo Vianello, all'epoca, anch'esso autore e conduttore di programmi TV). Sempre in quel periodo per Telemontecarlo cura i testi delle 15 puntate del programma per ragazzi Il Grande Palio, prodotto dalla Videoidea di Roma, dove conosce Nico Fidenco.

Nel 1985 scrive il testo di Vivi la vita, canzone eseguita dai Menudo, nei quali canta uno sconosciuto Ricky Martin quindicenne. Il gruppo però in Italia non ha successo.

Passa poi al teatro cabaret sempre come autore e talvolta attore con I cavoli a merenda, con i quali fa un provino alla Chanson con Antonello Falqui. Per l'attrice Olimpia Di Nardo, la moglie di Tomas Milian nella serie del Commissario Monnezza, e cabarettista di successo insieme a Lando Fiorini al Puff di Roma, scrive l'opera cabarettistica Mani pulite che la Di Nardo, insieme ad altri due attori poco noti, porta in giro per le piazze d'Italia all'epoca dei fatti.

Nel 1995/96 è direttore del night romano La Gare.

Ritiratosi a vita privata, scrive un racconto sugli anni '60 dal titolo Italian Graffiti, che è attualmente in lettura presso tre case editrici.

Sigle

Ugo Caldari esordisce nell'ambiente delle sigle televisive con Tamagon risolvetutto, scritta assieme all'amico Dino Kappa nel 1981. Nel 1983 seguono Jane e Micci, scritta con Nico Fidenco, e Capitan Jet, di cui scrive il testo su musica originale giapponese.

Intervista

Intervista rilasciata da Ugo Caldari a RadioAnimati[1] il 27 marzo 2009, trascritta da Valentina Leoni.

Come ha esordito nel mondo della musica, prima di arrivare a comporre sigle?

Ho cominciato come autore in una casa discografica dell'epoca, la Yep Record, che produceva artisti come Juli & Julie, Franco Tortora, Pino Crucitti. In seguito mi allontanai dal mondo della musica, e divenni autore di programmi televisivi condotti da Edoardo Vianello, per l'emittente Antenna 3 di Milano. Dopo un'esperienza anche personale come conduttore per alcune reti del nord e del centro, tornai a Roma e ripresi i contatti con la musica leggera. Fu allora che la RCA mi contattò perché serviva un testo per una canzone che il mio amico Dino Kappa (pseudonimo di Vito Cappa, ndr), un arrangiatore bravissimo, aveva proposto come sigla dei cartoni animati. All'epoca erano i bambini a tenere il mercato e le sigle dei cartoni andavano alla grande.

Tamagon risolvetutto
Tamagon risolvetutto
Quale fu la prima sigla che realizzò?

Tamagon risolvetutto

Vide il cartone animato? Come fece a comporre il testo?

Dino Kappa, l'autore della musica, mi disse che alla RCA serviva in fretta la sigla di un cartone animato che sarebbe andato in onda di lì a pochi giorni, non so su quale emittente, Tele Montecarlo credo. Così mi fece sentire la musica che aveva composto, su cui feci il testo quasi al volo. Dino, che l'aveva visto, mi disse che questo cartone animato parlava di un essere, un mostro, tipo un drago un po' ciccione che metteva un uovo nel computer e otteneva come risultato un mostriciattolo, con cui cercava di aiutare le persone, però il più delle volte sbagliava. Su queste poche frasi, io ho fatto il testo della canzone!

Dopo Tamagon?

Jane e Micci
Jane e Micci
Successivamente iniziai a collaborare con Nico Fidenco, che era socio fondatore di una società di produzioni televisive con cui lavoravo. Lui aveva già scritto la sigla Sam, il Ragazzo del West, e mi propose di scriverne altre insieme a lui. Mi propose di scrivere i testi, dopo aver visto i cartoni alla RCA. Io avrei voluto fare il contrario, ma lui mi disse di non preoccuparmi, che l'importante era inventarsi il tormentone, che è quello che funziona nella musica. Così andai alla RCA a vedere Jane e Micci, presi qualche appunto e scrissi il testo sul quale in seguito Nico Fidenco compose la musica.

Lei è solo autore di testi o ha partecipato anche alle registrazioni?

Ho partecipato al coro di Tamagon risolvetutto. Eravamo negli studi di RCA una sera alle 22, io, Dino Kappa, sua figlia (Sara Kappa, ndr) che era la cantante solista e Olimpio Petrossi il direttore artistico della casa discografica. Servivano coristi, ma vista l'ora non c'era più nessuno: così ripassammo sulla seconda pista io, Dino e Olimpio, imitando le vocette dei bambini!

Jane e Micci è quasi un brano "sanremese"; anche Fidenco la interpreta con enfasi, e mi risulta sia in effetti una delle su preferite. Invece tra le tre che ha composto, qual è la sua preferita?

Tamagon risolvetutto, la prima che ho realizzato: è molto orecchiabile e simpatica. Jane e Micci sembra quasi una canzone per adulti, è drammatica; invece Capitan Jet aveva già la sua musica, su cui mi dissero di mettere il testo: è stato difficile, perché la musica giapponese era dispersiva.

Conosceva il testo originale?

Capitan Jet
Capitan Jet
L'avevo sentito e a casa lo cantavo, per cercare di memorizzare la melodia: mia figlia Diana aveva quasi imparato il ritornello giapponese, a orecchio, cercando di imitare i suoni della lingua!

Scartabellando i registri SIAE, abbiamo scoperto che esiste una Uomo Tigre depositata a nome suo e di Dino Kappa. Era un provino?

Sì, perché a quell'epoca l'RCA convocava una ventina di autori nella sala conferenze, dove proiettavano due minuti dei cartoni animati che sarebbero andati in tv; ognuno prendeva gli appunti e ci ricavava la metrica, la canzone, la musica. Andai da Dino e gli spiegai di cosa trattava il cartone, io avevo il testo, lui compose la musica.

Quindi faceste un provino?

Sì, realizzammo il provino in sala di registrazione; la nostra canzone doveva diventare la sigla del cartone, ma due giorni dopo ci chiamarono e ci dissero che c'era stato un contrordine, ed era stata scelta un'altra canzone, quella di Riccardo Zara. Anche la nostra però era carina.

Ne ricorda un passaggio?

No, sono passati anni, ma il testo lo conservo ancora a casa.

Riferimenti

  1. RadioAnimati.

Collegamenti