Nadia - Il mistero della pietra azzurra

Da Teleschermo Blu.

Il redattore di riferimento per questo articolo è: Gojira54

Indice

misterodellapietraazzurra
Info edizione italiana
Prima trasm.:1991
Episodi:39
Leggi la scheda su Tana delle Sigle
Info edizione originale
Titolo originale:Fushigi No Umi No Nadia
Titolo (kanji):
Titolo (kana):
Titolo (romaji):
Produzione:Group Tack / Gainax / NHK Enterprise
Paese:Giappone
Prima trasm.:1990
Formato:serie tv
Episodi:39
Leggi la scheda su Tana delle Sigle
Sigle italiane
Sigla iniziale e finaleIl mistero della pietra azzurra
Dati di produzione
animazione Toho
animazione Korad
collaboratori per l'animazione Gainax
collaboratori per l'animazione Group Tac
collaboratori per l'animazione Seyong Dongwa
coreografia e storyboardTakeshi Mori
coreografia e storyboardShigeru Morikawa
coreografia e storyboard, direzione dell'animazioneShoichi Masuo
coreografia e storyboard, direzione dell'animazioneShunji Suzuki
coreografia e storyboard, direzione dell'animazioneToshiyuki Kubooka
design personaggi, direzione dell'animazioneYoshiyuki Sadamoto
direzione artisticaSasaki Hiroshi
direzione artisticaMasanori Kikuchi
direzione dell'animazioneHidenori Matsubara
direzione dell'animazioneKazuya Tsurumaki
musicheSagisu Shiro
produttore Kubota Hiroshi
produttore Murayama Ken'Ichi
produttore dell'animazioneKawahito Kenjiro
produzione Sogo Vision
produzione NHK Enterprise
produzione dell'animazioneMurahama Shoji
produzione esecutiva NHK
regiaShinji Higuchi
sceneggiaturaHisao Okawa
sceneggiaturaKaoru Umeno
settingsMahiro Maeda
supervisione generale, coreografia e storyboard, direzione dell'animazioneHideaki Anno

Nadia - Il mistero della pietra azzurra (ふしぎの海のナディア — Fushigi No Umi No Nadia — "Nadia dei mari misteriosi") è la prima serie a cartoni animati dello Studio Gainax prodotta dalla rete televisiva statale giapponese NHK nel 1990. Liberamente tratto dal romanzo Ventimila Leghe sotto i mari di Jules Verne la serie è andata in onda la prima volta dal 13/4/1990 al 12/3/1991, a causa della Guerra del Golfo le trasmissioni vennero sospese per lasciare spazio ai notiziari e l'episodio 21 (26 ottobre 1990) andò in onda 4 settimane dopo l'episodio 20 (21 settembre 1990).

La serie è stata trasmessa in Italia per la prima volta col titolo: Il mistero della pietra azzurra.

Trama

Correva l'anno 1889, lo sviluppo scientifico procedeva senza pari e mentre un mostro distruggeva ogni tipo di nave sugli oceani due giovani si incontravano alla Fiera Universale di Parigi. Jean e Nadia i loro nomi, da qui sarebbero partiti alla volta di incredibili avventure, dall'essere braccati da un buffo trio sino ad imbarcarsi sul mitico Nautilus.

Edizione italiana

La serie fu acquistata dalla Mediaset e mandata in onda nel Luglio del 1991 su Italia1. Dei 39 episodi ne furono trasmessi 38, infatti fu tagliato il numero 34, La mia adorata Nadia, puntata di rimontaggio caratterizzata dalla presenza, per quasi tutta la durata dell'episodio, di canzoni. Importante sottolineare le censure che hanno caratterizzato la sua messa in onda e successive repliche.

La prima pubblicazione avvenne in videocassetta per la BimBumBam Video nel 1992 che ripropose esattamente la serie come era andata in televisione in 18 volumi da 2 episodi l'uno. Quindi master italiano censurato e rimontato, videosigle di rimontaggio con titolazione italiana e sigle di inizio e fine cantate da Cristina D'Avena. Una seconda edizione sempre in videocassetta fu distrubuita nella edicole a cura della Hobby&Work e Yamato Video.

La serie, poi edita in DVD da Yamato Video nel 2003, ha proposto la versione integrale, col nuovo titolo Nadia - il mistero della pietra azzurra. Quindi senza censure o tagli, cosa che ha portato ad un ridoppiaggio totale e filologicamente più aderente all'originale. Nella loro edizione figura quindi anche l'episodio 34, rimasto inedito nel passaggio televisivo, dove le canzoni sono state lasciate in lingua originale. L'edizione Yamato è composta da 9 volumi con video tratto dal master giapponese, con le videosigle e sigle originali. Non è presente il doppiaggio storico ma come materiale bonus ci sono le due videosigle di rimontaggio italiano con cui andò in onda la serie sulle nostre reti private.

Sigle

La sigla che porta lo stesso nome dato alla serie, Il mistero della pietra azzurra, ha il testo di Alessandra Valeri Manera e la musica di Carmelo Carucci. L'interprete è Cristina D'Avena. Pubblicata nel 1991 ha avuto un 45 giri dedicato che contiene anche la versione strumentale. Inoltre figura su Fivelandia 9 e Fivelandia TV[1].

Esistono e sono state mandate in onda due differenti videosigle di rimontaggio, di produzione italiana, con differenti titolazioni.

Il mistero della pietra azzurra è stata l'ultima sigla di un cartone animato regolarmente pubblicata e distribuita su 45 giri in Italia. Il disco fu stampato in poche copie e per questo motivo risulta molto difficile da trovare.

La versione dvd utilizza le canzoni e le videosigle originali. Sono visionabili anche le videosigle storiche come materiale aggiuntivo.

Doppiaggio

Il doppiaggio per l'edizione televisiva è curato dalla Deneb Film di Milano e vede alla traduzione Marina Mocetti Spagnuolo e Luisella Sgammeglia, all'adattamento Cristina Robustelli e Sergio Romanò ed ha come direttore del doppiaggio Lidia Costanzo .

Il ridoppiaggio fu commissionato dalla Yamato Video alla Raflesia Srl di Milano con adattamento di Fiamma Molinari e direzione di Dania Cericola. Il ridoppiaggio mantiene, per alcuni personaggi, i doppiatori dell'edizione precedente (come per il personaggio di Jean).

Personaggi

Per ogni personaggio a fianco dell'immagine è riportato il nome originale in ideogrammi e i nomi dei doppiatori italiani. I nomi adottati sono quelli dell'edizione Yamato Video e tra parentesi, qualora differiscano, quelli della versione Mediaset.

Nadia

ナディア

Versione Mediaset: Nadia Biondini

Versione Yamato Video: Debora Magnaghi

Nata il 31 Maggio 1875, è un'orfana che non ricorda nulla dei suoi genitori e che verrà adottata dal proprietario di un circo. Deve però fuggire, con l'aiuto di Jean, quando il trio Grandis la insegue per sottrarle la pietra azzurra che porta al collo. Decisa e volubile allo stesso tempo, Nadia ha una forte empatia con gli animali ed è vegetariana.

Jean

ジャン

Versione Mediaset e Yamato Video: Davide Garbolino

Appassionato di scienza e forsennato inventore, vive a Le Havre con gli zii dopo che il padre, capitano di un mercantile, è andato disperso in uno dei misteriosi affondamenti. Incontra Nadia a Parigi e si innamora subito di lei, nonostante le differenze caratteriali e le continue discussioni. Infatti Jean trova affascinati i mezzi da combattimento meccanicamente complessi, che per Nadia sono invece semplici strumenti di morte.

Marie

マリー

Versione Mediaset: Marina Massironi

Versione Yamato Video: Daniela Fava

Nata il 10 Aprile del 1885 a Marsiglia, si trasferisce subito nelle isole di Capo Verde dove il padre lavora come ingegnere in una centale elettrica. Perde tutta la sua famiglia trucidata dagli sgherri di Neo-Atlantide, e viene adottata da Jean e Nadia. Stringerà una forte amicizia con King e Sanson.

King

キング

Versione Yamato Video: Massimo Di Benedetto

Cucciolo di leone maschio dalla mimica facciale spassosa, è l'unico amico che ha Nadia durante gli anni trascorsi nel circo. Fedele alla padroncina, è geloso delle attenzioni che le rivolge Jean. Il designer della serie Yoshiyuki Sadamoto affermò di essersi autoritratto nelle fattezze del leoncino.

Nemo

ネモ

Versione Mediaset: Giovanni Battezzato

Versione Yamato Video: Massimiliano Lotti

Capitano quaranteseienne del Nautilus, combatte con l'obbiettivo di annientare Neo Atlantide. Dedito totalmente alla sua causa, si mostra in più occasioni freddo, decidendo anche sulla morte di alcune persone, scontrandosi aspramente con Nadia. Modellato su fattezze ispirate dalle opere di Leiji Matsumoto, in particolare a Juzo Okida comandante della Yamato di Star Blazers e Capitan Harlock.

Electra

エレクトラ

Versione Mediaset: Paola Messina

Versione Yamato Video: Paola Della Pasqua

Vice comandante del Nautilus, ha solo 24 anni ed è raccolta da Nemo orfana dopo la tragedia dell'esplosione della prima torre di Babele. Con l'hobby della lettura, è uno dei membri più efficenti e impeccabili. Avrà una trilogia di episodi a lei dedicati (n. 20-22).

Trio Grandis

Sanson, Grandis, Hanson
Sanson, Grandis, Hanson

Grandis Granba — グランディス グランバァ

Sanson — サンソン

Hanson — ハンソン

Versione Mediaset: (Hanson) Sergio Romanò, (Sansone) Diego Sabre, (Rebecca) Mariagrazia Errigo

Versione Yamato Video: (Hanson) Stefano Albertini, (Sanson) Diego Sabre, (Grandis) Dania Cericola

Il suo capo è Grandis Granba, di facoltosa famiglia italiana, 28 anni, che dopo un tradimento amoroso si dedica alla collezione di oggetti preziosi tra cui la pietra azzurra. Egocentrica, autoritaria e voluttuosa, comanda gli altri due: Sanson e Hanson. Il primo è un ventisettenne forzuto e dongiovannni con una mira infallibile che pilota il Gratan. Il secondo, coetaneo di Sanson, è un inventore geniale nel campo delle meccanica ed ha costruito lo stesso Gratan. Il trio è volutamente ispirato ai cattivi della serie Time Bokan anche se i due uomini graficamnete si rifanno ai Blues Brothers[2].

Gargoyle

ガーゴイル

Versione Mediaset: (Argo) Maurizio Scattorin

Versione Yamato Video: Claudio Moneta

Un tempo noto come Nemesis Ra Algol, porta avanti la causa del predominio della razza atlantidea su quella umana. Provocò il disastrò della prima torre di Babele, a cui sopravvisse per fondare l'organizzazione Neo Atlandide. All'età di 46 anni, e dopo 13 dalla fondazione della sua organizzazione, controlla l'1,25% della valuta mondiale acquisendo così fondi immensi per le sue imprese criminali.

Episodi


Approfondimenti

Questo cartone è infarcito di citazioni di altri prodotti dell'animazione giapponese e non solo, non a caso si parla, per lo Studio Gainax, di Otaku al potere[3].

Molte di queste sono facilmente individuabili, altre invece hanno dei riferimenti alle stesse persone che lavorano nello Studio Gainax. Di seguito sono elencate anche queste[4].

  • Nadia è vegetariana poichè il regista Hideaki Anno gli conferisce alcune delle sue caratteristiche, tra cui il pacifismo e le abitudini alimentari. Infatti il discorso di Nadia nell'episodio 29 è la trasposizione della reale esperienza del regista.
  • Nell'episodio 2 e 4 ci sono richiami alla Stella della Senna; il primo nel nome del velivolo di Jean, La Seine no Hoshi, che appunto vuol dire Stella della Senna, e il secondo nella maschera di Electra che è identica a quella della protagonista della serie.
  • Nell'episodio 15 il mezzo nominato Barracuda non è in omaggio a Conan, il ragazzo del futuro ma ad un fumetto di Leiji Matsumoto, Aurora no kiba (Le zanne dell'aurora) del 1976 di ambientazione bellica.
  • La stanza di Jean, episodio 17, sarebbe la fedele riproduzione di quella del regista Hideaki Anno.
  • Nell'episodio 19 doppia citazione: per le montagne di materie prime che vengono da Atragon e per la stirpe di dinosauri che dominava la terra e distrutta dai raggi cosmici presa da Getter Robot
  • Dall'episodio 23 inizia il Capitolo delle Isole, con la regia di Shinji Higuchi, in modo da lasciare a Hideaki Anno modo di potersi concentrare sul finale della serie.
  • Dall'episodio 24 la voce narrante passa da Michio Hasama a Kikuko Inoue che doppiava Electra. Questo è stato mantenuto anche nell'edizione Yamato Video, dove da Natale Ciravolo si passa a Paola Della Pasqua.
  • L'episodio 29 è un omaggio a Mecha Godzilla, creato nel 1974, con tanto di logo sul braccio MK ovvero Mecha King e i nomi dei due robot sono tratti da Ultraman.
  • L'episodio 31 è una parodia dell'ultimo episodio di Ultraman.
  • Il vaso che si vede nella roulotte di Gonzales è un citazione da Hakushon Daimaō, in Italia Mago Pancione Etccì.
  • Nell'episodio 37 la proiezione tridimensionale di Neo in contemporanea in tutto il mondo è una citazione della stessa azione fatta da Zenon in Devilman per annunciare la guerra globale.
  • Il titolo dell'ultimo episodio viene da Inherit the stars, romanzo di James Patrick del 1977, tradotto in Italia col titolo di Lo scheletro impossibile.

Riferimenti

  1. Per una discografia più completa consultare la scheda relativa in Tana delle Sigle
  2. Diario di bordo, pieghevole allegato al settimo volume dell'edizione Yamato Video, 2003.
  3. Stefano Locati, Studio Gainax: Otaku al potere, in Nocturno Dossier, n.11, Maggio 2003, p.40-42.
  4. Diario di bordo, serie di nove pieghevoli allegati all'edizione Yamato Video, 2003

Collegamenti esterni

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