Nadia - Il mistero della pietra azzurra
Da Teleschermo Blu.
| ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Nadia - Il mistero della pietra azzurra (ふしぎの海のナディア — Fushigi No Umi No Nadia — "Nadia dei mari misteriosi") è la prima serie a cartoni animati dello Studio Gainax prodotta dalla rete televisiva statale giapponese NHK nel 1990. Liberamente tratto dal romanzo Ventimila Leghe sotto i mari di Jules Verne la serie è andata in onda la prima volta dal 13/4/1990 al 12/3/1991, a causa della Guerra del Golfo le trasmissioni vennero sospese per lasciare spazio ai notiziari e l'episodio 21 (26 ottobre 1990) andò in onda 4 settimane dopo l'episodio 20 (21 settembre 1990).
La serie è stata trasmessa in Italia per la prima volta col titolo: Il mistero della pietra azzurra.
Trama
Correva l'anno 1889, lo sviluppo scientifico procedeva senza pari e mentre un mostro distruggeva ogni tipo di nave sugli oceani due giovani si incontravano alla Fiera Universale di Parigi. Jean e Nadia i loro nomi, da qui sarebbero partiti alla volta di incredibili avventure, dall'essere braccati da un buffo trio sino ad imbarcarsi sul mitico Nautilus.
Edizione italiana
La serie fu acquistata dalla Mediaset e mandata in onda nel Luglio del 1991 su Italia1. Dei 39 episodi ne furono trasmessi 38, infatti fu tagliato il numero 34, La mia adorata Nadia, puntata di rimontaggio caratterizzata dalla presenza, per quasi tutta la durata dell'episodio, di canzoni. Importante sottolineare le censure che hanno caratterizzato la sua messa in onda e successive repliche.
La prima pubblicazione avvenne in videocassetta per la BimBumBam Video nel 1992 che ripropose esattamente la serie come era andata in televisione in 18 volumi da 2 episodi l'uno. Quindi master italiano censurato e rimontato, videosigle di rimontaggio con titolazione italiana e sigle di inizio e fine cantate da Cristina D'Avena. Una seconda edizione sempre in videocassetta fu distrubuita nella edicole a cura della Hobby&Work e Yamato Video.
La serie, poi edita in DVD da Yamato Video nel 2003, ha proposto la versione integrale, col nuovo titolo Nadia - il mistero della pietra azzurra. Quindi senza censure o tagli, cosa che ha portato ad un ridoppiaggio totale e filologicamente più aderente all'originale. Nella loro edizione figura quindi anche l'episodio 34, rimasto inedito nel passaggio televisivo, dove le canzoni sono state lasciate in lingua originale. L'edizione Yamato è composta da 9 volumi con video tratto dal master giapponese, con le videosigle e sigle originali. Non è presente il doppiaggio storico ma come materiale bonus ci sono le due videosigle di rimontaggio italiano con cui andò in onda la serie sulle nostre reti private.
Sigle
La sigla che porta lo stesso nome dato alla serie, Il mistero della pietra azzurra, ha il testo di Alessandra Valeri Manera e la musica di Carmelo Carucci. L'interprete è Cristina D'Avena. Pubblicata nel 1991 ha avuto un 45 giri dedicato che contiene anche la versione strumentale. Inoltre figura su Fivelandia 9 e Fivelandia TV[1].
Esistono e sono state mandate in onda due differenti videosigle di rimontaggio, di produzione italiana, con differenti titolazioni.
Il mistero della pietra azzurra è stata l'ultima sigla di un cartone animato regolarmente pubblicata e distribuita su 45 giri in Italia. Il disco fu stampato in poche copie e per questo motivo risulta molto difficile da trovare.
La versione dvd utilizza le canzoni e le videosigle originali. Sono visionabili anche le videosigle storiche come materiale aggiuntivo.
Doppiaggio
Il doppiaggio per l'edizione televisiva è curato dalla Deneb Film di Milano e vede alla traduzione Marina Mocetti Spagnuolo e Luisella Sgammeglia, all'adattamento Cristina Robustelli e Sergio Romanò ed ha come direttore del doppiaggio Lidia Costanzo .
Il ridoppiaggio fu commissionato dalla Yamato Video alla Raflesia Srl di Milano con adattamento di Fiamma Molinari e direzione di Dania Cericola. Il ridoppiaggio mantiene, per alcuni personaggi, i doppiatori dell'edizione precedente (come per il personaggio di Jean).
Personaggi
Per ogni personaggio a fianco dell'immagine è riportato il nome originale in ideogrammi e i nomi dei doppiatori italiani. I nomi adottati sono quelli dell'edizione Yamato Video e tra parentesi, qualora differiscano, quelli della versione Mediaset.
Nadia
ナディア
Versione Mediaset: Nadia Biondini
Versione Yamato Video: Debora Magnaghi
Nata il 31 Maggio 1875, è un'orfana che non ricorda nulla dei suoi genitori e che verrà adottata
dal proprietario di un circo. Deve però fuggire, con l'aiuto di Jean, quando il trio Grandis la
insegue per sottrarle la pietra azzurra che porta al collo. Decisa e volubile allo stesso tempo,
Nadia ha una forte empatia con gli animali ed è vegetariana.
Jean
ジャン
Versione Mediaset e Yamato Video: Davide Garbolino
Appassionato di scienza e forsennato inventore, vive a Le Havre con gli zii dopo che il padre, capitano
di un mercantile, è andato disperso in uno dei misteriosi affondamenti. Incontra Nadia a Parigi e si innamora subito di lei, nonostante le differenze caratteriali e le continue discussioni. Infatti Jean trova affascinati i mezzi da combattimento meccanicamente complessi, che per Nadia sono invece semplici strumenti di morte.
Marie
マリー
Versione Mediaset: Marina Massironi
Versione Yamato Video: Daniela Fava
Nata il 10 Aprile del 1885 a Marsiglia, si trasferisce subito nelle isole di Capo Verde dove il padre lavora come ingegnere in una centale elettrica.
Perde tutta la sua famiglia trucidata dagli sgherri di Neo-Atlantide, e viene adottata da Jean e Nadia.
Stringerà una forte amicizia con King e Sanson.
King
キング
Versione Yamato Video: Massimo Di Benedetto
Cucciolo di leone maschio dalla mimica facciale spassosa, è l'unico amico che ha Nadia durante gli anni trascorsi nel circo. Fedele alla padroncina, è geloso delle attenzioni che le rivolge Jean. Il designer della serie Yoshiyuki Sadamoto affermò di essersi autoritratto nelle fattezze del leoncino.
Nemo
ネモ
Versione Mediaset: Giovanni Battezzato
Versione Yamato Video: Massimiliano Lotti
Capitano quaranteseienne del Nautilus, combatte con l'obbiettivo di annientare Neo Atlantide. Dedito totalmente
alla sua causa, si mostra in più occasioni freddo, decidendo anche sulla morte di alcune persone, scontrandosi
aspramente con Nadia. Modellato su fattezze ispirate dalle opere di Leiji Matsumoto, in particolare a Juzo Okida comandante della Yamato di Star Blazers e Capitan Harlock.
Electra
エレクトラ
Versione Mediaset: Paola Messina
Versione Yamato Video: Paola Della Pasqua
Vice comandante del Nautilus, ha solo 24 anni ed è raccolta da Nemo orfana dopo la tragedia dell'esplosione della prima torre di Babele. Con l'hobby della lettura, è uno dei membri più efficenti e impeccabili. Avrà una trilogia di episodi a lei dedicati (n. 20-22).
Trio Grandis
Grandis Granba — グランディス グランバァ
Sanson — サンソン
Hanson — ハンソン
Versione Mediaset: (Hanson) Sergio Romanò, (Sansone) Diego Sabre, (Rebecca) Mariagrazia Errigo
Versione Yamato Video: (Hanson) Stefano Albertini, (Sanson) Diego Sabre, (Grandis) Dania Cericola
Il suo capo è Grandis Granba, di facoltosa famiglia italiana, 28 anni, che dopo un tradimento amoroso si dedica alla collezione
di oggetti preziosi tra cui la pietra azzurra. Egocentrica, autoritaria e voluttuosa, comanda gli altri due:
Sanson e Hanson. Il primo è un ventisettenne forzuto e dongiovannni con una mira infallibile che pilota il Gratan.
Il secondo, coetaneo di Sanson, è un inventore geniale nel campo delle meccanica ed ha costruito lo stesso Gratan.
Il trio è volutamente ispirato ai cattivi della serie Time Bokan anche se i due uomini graficamnete si rifanno ai Blues Brothers[2].
Gargoyle
ガーゴイル
Versione Mediaset: (Argo) Maurizio Scattorin
Versione Yamato Video: Claudio Moneta
Un tempo noto come Nemesis Ra Algol, porta avanti la causa del predominio della razza atlantidea su quella umana.
Provocò il disastrò della prima torre di Babele, a cui sopravvisse per fondare l'organizzazione Neo Atlandide. All'età di
46 anni, e dopo 13 dalla fondazione della sua organizzazione, controlla l'1,25% della valuta mondiale acquisendo così fondi immensi per le sue imprese criminali.
Episodi
Approfondimenti
Questo cartone è infarcito di citazioni di altri prodotti dell'animazione giapponese e non solo, non a caso si parla, per lo Studio Gainax, di Otaku al potere[3].
Molte di queste sono facilmente individuabili, altre invece hanno dei riferimenti alle stesse persone che lavorano nello Studio Gainax. Di seguito sono elencate anche queste[4].
- Nadia è vegetariana poichè il regista Hideaki Anno gli conferisce alcune delle sue caratteristiche, tra cui il pacifismo e le abitudini alimentari. Infatti il discorso di Nadia nell'episodio 29 è la trasposizione della reale esperienza del regista.
- Nell'episodio 2 e 4 ci sono richiami alla Stella della Senna; il primo nel nome del velivolo di Jean, La Seine no Hoshi, che appunto vuol dire Stella della Senna, e il secondo nella maschera di Electra che è identica a quella della protagonista della serie.
- Nell'episodio 5 il cane di Marie si chiama come quello di Monsley in Conan, il ragazzo del futuro.
- Nell'episodio 15 il mezzo nominato Barracuda non è in omaggio a Conan, il ragazzo del futuro ma ad un fumetto di Leiji Matsumoto, Aurora no kiba (Le zanne dell'aurora) del 1976 di ambientazione bellica.
- La stanza di Jean, episodio 17, sarebbe la fedele riproduzione di quella del regista Hideaki Anno.
- Nell'episodio 19 doppia citazione: per le montagne di materie prime che vengono da Atragon e per la stirpe di dinosauri che dominava la terra e distrutta dai raggi cosmici presa da Getter Robot
- Dall'episodio 23 inizia il Capitolo delle Isole, con la regia di Shinji Higuchi, in modo da lasciare a Hideaki Anno modo di potersi concentrare sul finale della serie.
- Dall'episodio 24 la voce narrante passa da Michio Hasama a Kikuko Inoue che doppiava Electra. Questo è stato mantenuto anche nell'edizione Yamato Video, dove da Natale Ciravolo si passa a Paola Della Pasqua.
- L'episodio 29 è un omaggio a Mecha Godzilla, creato nel 1974, con tanto di logo sul braccio MK ovvero Mecha King e i nomi dei due robot sono tratti da Ultraman.
- L'episodio 31 è una parodia dell'ultimo episodio di Ultraman.
- Il vaso che si vede nella roulotte di Gonzales è un citazione da Hakushon Daimaō, in Italia Mago Pancione Etccì.
- Nell'episodio 37 la proiezione tridimensionale di Neo in contemporanea in tutto il mondo è una citazione della stessa azione fatta da Zenon in Devilman per annunciare la guerra globale.
- Il titolo dell'ultimo episodio viene da Inherit the stars, romanzo di James Patrick del 1977, tradotto in Italia col titolo di Lo scheletro impossibile.
Riferimenti
- ↑ Per una discografia più completa consultare la scheda relativa in Tana delle Sigle
- ↑ Diario di bordo, pieghevole allegato al settimo volume dell'edizione Yamato Video, 2003.
- ↑ Stefano Locati, Studio Gainax: Otaku al potere, in Nocturno Dossier, n.11, Maggio 2003, p.40-42.
- ↑ Diario di bordo, serie di nove pieghevoli allegati all'edizione Yamato Video, 2003
Collegamenti esterni
- Scheda del cartone su Tana delle Sigle
- Scheda del doppiaggio su AntonioGenna.net
- Sito web dello Studio Gainax
- Sito web della Yamato Video


