Le sigle di Lamù

Da Teleschermo Blu.

Il redattore di riferimento per questo articolo è: Dancasti
Per approfondire, vedi anche la voce: Lamù la ragazza dello spazio.

Indice

La prima sigla di "Lamù" è un mistero irrisolto.
La prima sigla di "Lamù" è un mistero irrisolto.

Lamù, la ragazza dello spazio è un cartone animato tratto dal fumetto Urusei Yatsura (うる星やつら), di Rumiko Takahashi, trasmesso in Italia a partire dal 1983, su diverse emittenti, tra cui si segnalano Telecapri e il circuito televisivo di Euro Tv, divenuto poi Odeon Tv.

La prima sigla

Della prima sigla italiana[1] di questo cartone animato non si ha praticamente alcuna informazione: non se ne conosce il titolo, non si sa chi l'abbia composta, né chi l'abbia suonata e cantata, in quanto nessun credito è stato mai riportato nella videosigla iniziale o finale della serie. Della canzone non se ne conosce nemmeno la versione completa, dato che è sempre andata in onda troncata nello stesso punto.

Dal 1988 vengono trasmessi nuovi episodi col titolo Super Lamù e viene mantenuta la stessa canzone come sigla[2], sebbene con un video differente. Anche in questo caso non vi è alcun riferimento ad autori e interpreti.

L'adattamento e il doppiaggio della prima tranche di episodi sono stati curati inizialmente dalla Ricmon Sound e poi dalla TBS[3], mentre quelli di Super Lamù dalla Video Recording (o, meglio, Videorecording srl). Più recentemente è stato commissionato un nuovo doppiaggio dalla Yamato Video, che ha inserito la sigla nei primi volumi della propria edizione in VHS.

La sigla di chiusura italiana, in entrambi i casi, è la base strumentale della canzone stessa[4][5].

Il mistero che circonda questa sigla/canzone, nonostante la popolarità del cartone animato e della sigla stessa, ha spinto parecchi appassionati ad interessarsi in prima persona all'argomento, seguendo diverse piste e basandosi intuitivamente su qualche valido indizio, nel tentativo di venire a capo di qualche informazione comprovata.

Certezze

Il testo della canzone

Di seguito il testo della sigla, così come ascoltabile nel taglio televisivo.

«Sarà un amore strano questo qua,

che brucia fuori dentro qua e là.

Uno sguardo solamente e la fiamma è accesa già,

scappo, resto, fuggo, torno, chi lo sa?

Com'è difficile stare (Al mondo),

Com'è difficile stare (Al mondo),

Com'è difficile stare (Al mondo),

se non possiamo sbagliare mai.

Mi piacerebbe scappare (Dal mondo),

finisco poi per restare,

io non me ne andrò...

Tanto già lo so che poi

vinci sempre tu.

Nel mio destino pace non ce n'è,

nessuna al mondo è matta come te.

Tu mi guardi sorridente e io tremo perché so...»

Artisti non coinvolti

Molte ipotetiche somiglianze tra la voce del cantante di Lamù e quella di altri cantanti di sigle hanno portato a contattare molti personaggi noti e a seguire innumerevoli piste.

Si può escludere, per loro stessa testimonianza o per risultati di accurate ricerche, il coinvolgimento dei seguenti artisti:

  • Luigi Albertelli (compositore di molte sigle);
  • Bruno Aletta (compositore per Telecapri);
  • Mario Balducci (cantante Gundam, Judo boy)
  • fratelli Balestra (membri anche di: Condors, Micronauti, Superobots);
  • Stefano Bersola (cantante), ha composto e interpretato la seconda sigla della serie animata;
  • Francesco Calabrese (cantante);
  • Lorenzo Canovi (musicista);
  • Pasquale "Paky" Canzi (cantante);
  • Corrado Castellari (compositore di molte sigle);
  • Luciano Catapano (compositore per Telecapri);
  • Alberto Cheli (compositore della RCA);
  • Bruno Chelli (cantante Angie Girl);
  • Carlo Maria Cordio (compositore della CAM);
  • Alex Damiani (cantante Come per magia, della telenovela Anche i ricchi piangono);
  • fratelli De Angelis (noti anche come: Oliver Onions, Royal Jelly);
  • Cesare De Natale (compositore di molte sigle);
  • Mariano Detto (compositore di molte sigle);
  • Peppino Di Capri (cantante e proprietario della Splash);
  • Enzo Draghi (cantante Lupin, l'incorreggibile Lupin, Cinque samurai)
  • Salvatore "Popi" Fabrizio (compositore Gianni e Pinotto, L'Apemaia va)
  • Raffaele Ferrato (cantante Superleo);
  • Ottavio Ferretti (cantante);
  • Tony Fusaro (doppiatore e cantante di alcune sigle);
  • Franco Godi (compositore di molte sigle);
  • Teresa Iaccarino (conduttrice e cantante di Telecapri);
  • Loriana Lana (cantante Vultus Five e compositrice della CAM);
  • Shuky Levy (molte sigle internazionali da lui cantate anche in italiano) [6];
  • Luigi Lopez (cantante Pinocchio, perché no?);
  • Douglas Meakin (cantante di: Rocking Horse, Superobots);
  • Piero Montanari (compositore di molte sigle);
  • Paolo Paltrinieri (produttore di sigle);
  • Olimpio Petrossi (produttore RCA);
  • Luigi "Rosybyndy" Piergiovanni (autore anche di alcune sigle televisive), la sua canzone Lamu offre solo omonimia nel titolo;
  • Andrea Pompei (cantante Secondo amore, della telenovela Veronica);
  • Silvio Pozzoli (cantante Astro Robot, Huck e Jim, La principessa Sapphire);
  • Gianfranco Reverberi (compositore Luni, il lupo col dentone);
  • Johnson Righeira (cantante);
  • Massimo Spinosa (compositore Mademoiselle Anne);
  • Alberto Tadini (cantante Goldrake);
  • Vince Tempera (compositore di molte sigle);
  • Vito Tommaso (compositore di molte sigle);
  • Daniele Viri (cantante Vultus Five e compositore della CAM);
  • Riccardo Zara (I Cavalieri del Re).

Nessuno dei suddetti artisti ha saputo altresì aiutare nella ricerca.

Altri personaggi contattati

Durante le ricerche sono state contattate anche le seguenti persone, ma nessuna di esse ha saputo dare un aiuto che si sia rivelato decisivo:

  • Umberto Brindani (Sorrisi e Canzoni Tv);
  • Gerry Bruno (Antenna 3 Lombardia);
  • Francesco Di Sanzo (Dynamic Italia)
  • Fabrizio Ferrario (Yamato Video);
  • Rosalinda Galli (doppiatrice);
  • Enzo Garinei (doppiatore);
  • Fabrizio Mazzotta (doppiatore);
  • Luca Raffaelli (giornalista specializzato);
  • Gianluca Rossi (Antenna 3 Lombardia);
  • Ciro Sapone (direttore di Uffi show);
  • tutte le cartoon coverband che suonano dal vivo la sigla di Lamù.

Inoltre, coinvolgendo anche alcuni personaggi popolari, sono stati fatti appelli tramite diversi canali mediatici:

  • Canale Rai Futura Tv (programma L33T);
  • Quotidiano Corriere del mezzogiorno;
  • Radio Capital (Doris Zaccone) ;
  • Radio Deejay (Trio Medusa);
  • Radio Due (Luca Sofri, Condor);
  • Radio Due (Versione beta);
  • Radio Punto Zero (Mistermad);
  • Radio R101 (Max Novaresi, Mitico);
  • Radio Veronica Hit Radio (Dammi un cartone).

Personaggi non raggiunti

Purtroppo alcuni dei personaggi, ritenuti importanti in questa indagine, non sono raggiungibili:

  • Monica Cadueri (doppiatrice, nipote di Renato Cadueri, il defunto fondatore della Ricmon Sound);
  • Claudio Federico (Telecapri)
  • Costantino Federico (Telecapri, Retecapri, TBS, Ricmon Sound), avrebbe commissionato l'edizione italiana di Lamù;
  • Ada Gargiulo (Telecapri).

Canzoni depositate

In SIAE risultano depositate diverse canzoni intitolate Lamù oppure Lamu (senza l'accento; esiste anche una località in Kenya con questo nome). Escludendo il caso dei Raggi Fotonici, nessuna di esse corrisponde a quella della sigla:

  • Lamù (Marco Tascone), registrata anche come Lamu;
  • Lamu (Franco Azzarelli, Navazio);
  • Lamu (Roberto De Luca, Luigi Piergiovanni);
  • Lamu (Federico Di Giambattista, Gioia Rebecchi);
  • Lamu (Orfeo Ferrini);
  • Lamu (Amy Grant, Wayne Kirkpatrick, Michael Smith; sono cantautori americani piuttosto popolari in patria);
  • Lamu (David George Weiss);
  • Lamu boats (Stewart Armstrong Copeland; è il batterista dei Police);
  • Lamu chase yty (Stewart Armstrong Copeland);
  • Lamu et Ronnie (Jean-François Porry, Gérard Salesses), registrata anche come Lamu, è una delle sigle francesi dello stesso cartone animato.

Stessa sorte per altri ipotetici titoli di canzoni che, se esistenti e depositati, non corrispondo alla sigla:

  • Amore strano;
  • Com'è difficile;
  • Com'è difficile stare;
  • Com'è difficile stare al mondo;
  • La mou;
  • La mu;
  • Lamou;
  • Mi piacerebbe scappare;
  • Non possiamo sbagliare;
  • Tanto già lo so;
  • Vinci sempre tu.

Raggi Fotonici

I Raggi Fotonici sono un gruppo che ha scritto ed eseguito diverse sigle per alcuni cartoni animati passati recentemente in RAI e sul satellitare SKY, oltre a suonare cover di altre famose sigle durante i loro concerti.

Nel 2007 è uscito un loro CD, intitolato Gente di Cartoonia, che contiene alcune cover e alcune loro canzoni inedite. La quarta traccia di questo CD è Lamù. Seppur con arrangiamenti leggermente diversi, è la stessa canzone della sigla misteriosa. Scorrendo i credits, si scopre che la canzone è accreditata a M.Fabbreschi (Mirko, il cantante dei Raggi Fotonici stessi).

Come lui stesso ha spiegato[7][8], si è trattato di una mossa (con avallo di avvocati e produttori) dovuta alla necessità di pubblicare quel tanto voluto CD, ma senza l'interesse di appropriamento dei diritti su di essa.

Tuttavia si spera che questo possa aiutare a smuovere le acque, attirando l'attenzione dei veri autori e interpreti, fino a svelarne l'identità.

La versione completa

In rete, per un certo periodo, circolava la voce che il testo della canzone, troncato nella versione televisiva («e io tremo perché so...»), continuasse con la frase «che lo sguardo sul tuo seno poserò». Indubbiamente si trattava di una bufala di qualche buontempone.

Sono anche facilmente reperibili degli MP3 della canzone, che durano più dei quel 1'30" circa della sigla televisiva, ma non sono la vera sigla completa. In entrambi i casi si tratta di versioni allungate (superano i 3 minuti) artificialmente, realizzate da appassionati.

Nel primo dei due MP3 la canzone continua con un assolo di sax. Nella seconda (dichiaratamente ispirata alla prima) l'assolo viene eseguito con una tastiera. Questa versione, in stereo e ripulita dai fruscii, è riconoscibile per il suffisso KBL, normalmente presente nel titolo.

Era disponibile anche un'altra versione in MP3: un brano strumentale, firmato FBY, che riprendeva la melodia della sigla. Anche in questo caso si trattava semplicemente di una cover.

Sempre in rete, la canzone viene normalmente intitolata Lamù e spesso attribuita ad un cantante/gruppo che prende il nome di Ataru. Di fatto sono solo dei nomi di comodo, accettati da molti fan, per avere un semplice riferimento in più alla sigla specifica.

Telecapri

Costantino Federico

Interpellata Rosalinda Galli, la doppiatrice del personaggio di Lamù, si viene a sapere che, con ogni probabilità, l'edizione italiana della serie animata dovrebbe essere stata commissionata da Costantino Federico, l'allora proprietario di Telecapri, nonché sindaco di Capri (oggi è consigliere comunale). Ma il suo avvocato, opportunamente interpellato, fa sapere per conto dell'ex sindaco di non saperne nulla.

La responsabile per Euro Tv, negli anni '80, della scelta dei cartoni animati giapponesi ha confermato che la serie animata fu importata da Telecapri e che la sigla era già confezionata insieme agli episodi.

I titoli di coda

I credits, riportati nella videosigla di coda, portano riferimenti ad una società chiamata TBS e, per Super Lamù, alla Videorecording srl; quest'ultima sarebbe diventata (o assorbita da essa) SBP spa, una casa di post-produzione televisiva romana. Una visura alla camera di commercio conferma che la TBS (Telecapri Broadcasting System) è Telecapri, che, come già detto, è di proprietà di Costantino Federico.

Le prime puntate della serie non riportano il logo della TBS e sarebbero invece editate dalla Ricmon Sound che, quindi, potrebbe aver realizzato la sigla. Il proprietario di questa società risulterebbe esser stato ancora Costantino Federico.

Da altri contatti (gli autori della sigla di Vultus 5, che, lavorando per la Ed. Mus. CAM, avevano collaborato con questa società) si vengono a conoscere altri nomi, in particolare quello della doppiatrice Monica Cadueri (tra l'altro voce di Shinobu, nel cartone), che è la nipote di Renato Cadueri, il fondatore della Ricmon Sound (pare che il mon, presente nel nome, sia un omaggio a Monica), ma non si riesce a contattarla.

Uffi

Nei primi anni '80, su Telecapri veniva trasmesso un programma (riproposto anche recentemente in forma più moderna, col titolo Uffi Show), in cui era presente un personaggio chiamato Uffi. All'interno di questo varietà venivano trasmessi anche i cartoni animati di Lamù.

Esiste un vecchio 45giri che contiene la canzone Uffi amico mio (sull'altro lato: Marina Piccola), cantata da Teresa Iaccarino e scritta dagli autori Bruno Aletta e Luciano Catapano. Il disco è inciso per l'etichetta Splash, di proprietà di Peppino Di Capri, il quale ha inciso proprio per la Splash una canzone intitolata Com'è difficile, che sembra richiamare il ritornello della sigla di Lamù. Ovviamente si tratta solo di una casualità.

La gentilissima Teresa Iaccarino lavora ancora per Telecapri, ma può solo indicare il nome della responsabile della programmazione, Ada Gargiulo. Questa, però, si nega ad ogni tentativo di chiamata o incontro.

Aletta (oggi insegnante in un liceo di Napoli) e Catapano (ancora attivo in ambito musicale) erano all'epoca due discreti chitarristi che componevano jingle pubblicitari. Erano stati contattati da Costantino Federico, per alcune sigle e brani di Telecapri. Ma entrambi confermano di non aver scritto la sigla di Lamù, né di sapere qualcosa in merito.

Alla sede della Splash nessuno ricordava nemmeno l'esistenza del 45giri di Uffi, men che meno sapevano come aiutare in questa ricerca.

Polonia 1

Su YouTube è presente un video che mostra la videosigla così come sarebbe stata trasmessa in Polonia, sul canale televisivo Polonia 1. Come molti altri cartoni animati proposti su quel canale, anche Lamù sarebbe stato trasmesso nella sua edizione italiana, con l'aggiunta di una voce che traduce al momento ogni singolo dialogo.

La particolarità di questo video è una schermata coi credits della sigla, che attribuisce la voce del cantante a Romeo Corpetti e la composizione della canzone a Canovi e Di Pompei.

Il video si è rivelato essere un falso, seppur ben confezionato, e Lorenzo Canovi (che negli stessi anni aveva realmente lavorato in ambito musicale insieme a Corpetti) ha smentito di aver preso parte al progetto[9], disconoscendo pure la voce dell'amico[10].

Inoltre diversi fan polacchi dell'animazione giapponese confermano che in patria il cartone non è mai stato trasmesso in TV.

Cartoons Baby Mix

Escludendo le registrazioni più o meno ufficiali di alcune cartoon cover band, l'unico disco sul quale sembra essere presente la sigla di Lamù è il CD Cartoons Baby Mix, pubblicato nel 1999 dall'etichetta Chat Noir Records, non più in attività. Oltre a non essere la canzone originale, non vi sono riportati i credits. Sul finale è tagliata nello stesso punto della sigla televisiva tramite un provvidenziale mixaggio con la canzone successiva.

Ipotesi

Irrintracciabilità

Ci sono svariati motivi per i quali l'artista (o gli artisti) coinvolto potrebbe non essere rintracciabile: potrebbe già essere deceduto; potrebbe, in terza età, essersene disinteressato o dimenticato; potrebbe aver cambiato vita, magari emigrando all'estero; potrebbe non sapere che una sua canzone sia stata usata per una trasmissione così popolare e, magari, potrebbe esistere addirittura un disco slegato da Lamù; potrebbe non sapere che c'è gente interessata ai suoi lavori; potrebbe aver rinunciato ai diritti su quella canzone per un compenso all'epoca ritenuto adeguato, considerando anche il fatto che, se le emittenti televisive locali pagassero solo un forfait per i diritti su tutte le canzoni utilizzate nei loro programmi, avrebbe potuto non percepire abbastanza, se non con la distribuzione di un disco del quale poteva non essere interessato; la canzone potrebbe essere una cover non dichiarata...

Ovviamente, nessuna di queste considerazioni può essere presa come veritiera, finchè non si potranno avere riscontri comprovati.

Si bemolle

Si è notato che le canzoni di molte videosigle televisive risultano accelerate rispetto alle rispettive versioni originali, facendole sembrare più alte di un semitono.

La sigla di Lamù, così come da videosigla, risulta essere in Si bemolle, tonalità piuttosto inusuale per un pezzo pop senza fiati. Molto più facile che sia stata accelerata di un semitono e che sia invece in La, tonalità usualissima per pezzi di questo genere. Riportandola, quindi, alla sua presunta tonalità originale (rallentandola del 4,16%[11]) la canzone cambia molto, in particolare la voce del cantante che finalmente assume un timbro molto meno finto e più ricco di gorgheggi, che nella versione televisiva non risaltano affatto.

Purtroppo nonostante questo accorgimento, che dovrebbe riportare la voce ad assomigliare di più a quella del cantante, nessuno ancora è stato in grado di riconoscerlo.

Cantanti e coristi

Oltre alla voce principale ci sono delle parti cantate in coro. Può sembrare che le voci dei cori siano in realtà sovraincisioni in diverse tonalità dello stesso cantante. A circa 30 secondi dall'inizio della canzone, invece, sembra ci sia anche una voce femminile che segue il coro, per alcuni secondi.

Artisti ipotizzati, ma non contattati

Secondo alcune presunte somiglianze della voce principale, si è pensato anche ad altri artisti, non ancora contattati:

  • Alex Baroni (cantante), secondo alcuni, avrebbe cantato la sigla di Super Lamù, ma, non essendoci stato alcun riscontro, la si considera alla stregua di una leggenda metropolitana;
  • Angelo Giordano (cantante Piccola Lulu);
  • Massimo Morante (chitarrista dei Goblin);
  • Edoardo Nevola (doppiatore e cantante con lo pseudonimo Yo Yokaris);
  • Vincenzo Spampinato (compositore e cantante), secondo alcune fonti da confermare, il suo nome apparirebbe nei titoli di coda di una non ben identificata edizione televisiva di Lamù; alcuni identificano erroneamente la sua Danze stellari con la canzone della sigla;
  • Warrior King, leggenda metropolitana secondo la quale fosse il nome del gruppo di Riccardo Zara, prima di formare i Cavalieri del Re[12];
  • Gianni Zilioli (cantante Pac man);
  • Arturo Zitelli (cantante Alan Ford).

E se non fosse una sigla?

Una delle ipotesi è che questa canzone non sia nata come sigla per il cartone animato di Lamù. Ciò spiegherebbe la mancanza di un 45 giri della sigla e, forse, anche l'assenza dei credits.

Effettivamente, nel testo, non vengono mai nominati i nomi dei personaggi, ma ci sono solo vaghi accenni alla tormentata e divertente storia che li unisce. E, forse, è stata la casuale scoperta di una canzone che si prestasse così bene al cartone a farla diventare davvero una sigla. A questo punto, il titolo potrebbe essere qualsiasi cosa.

Magari un 45 giri e un LP che contengono questa canzone esistono davvero e potrebbero essere passati inosservati, tra le miriadi di dischi pubblicati in Italia, solo perché sulle eventuali copertine non si era accennato all'utilizzo del brano come sigla.

Però, senza uno straccio di nome e/o titolo, è evidente che sarà quasi impossibile trovare tale disco.

La versione strumentale

La prima sigla finale, utilizzata per tutti i primi passaggi della serie in TV, era la versione strumentale (la base[13], per la verità!) della stessa misteriosa canzone. Che sia stata trovata casualmente una canzone che ben si prestasse al cartone e se ne sia avuta a disposizione anche la base, rende piuttosto difficile credere che la canzone non sia stata appositamente commissionata.

Ovviamente, questo non basta per escludere del tutto tale ipotesi.

Antenna 3 Lombardia

Secondo alcune fonti, negli anni '80 Lamù veniva trasmesso anche su Antenna 3 Lombardia, un'emittente locale con sede a Legnano (MI), in quanto facente parte del circuito di Euro Tv.

Pare che, durante una puntata di un varietà di questa emittente, la sigla possa essere stata eseguita dal vivo (o, più probabilmente, in playback) da un cantante che si presume essere quello originale.

Ricostruite alcune informazioni, si considera che tra i conduttori del programma ci fosse Gerry Bruno e che l'ospite misterioso possa essersi esibito tra il 1983 e il 1984. Dagli archivi dell'emittente, si arriva a ipotizzare che il programma possa essere stato Non lo sapessi ma lo so, Buccia di banana, Incrocia la fortuna o, molto meno probabilmente, 30 anni senza andare fuori tempo.

Gerry Bruno non ricorderebbe affatto una canzone simile. Il responsabile degli archivi di Antenna 3 Lombardia, invece, non si è reso interessato a un'eventuale ricerca.

Ad ogni modo, l'intera faccenda di Antenna 3 Lombardia è dubbia, in quanto vi è un'unica testimonianza anonima e, quindi, di attendibilità non verificabile.

Illazioni

Secondo alcuni, la voce del cantante sarebbe in realtà una o più voci femminili opportunamente filtrate. Altri giurano d'aver letto il nome del cantante nei titoli di coda.

Internet è una grande fonte di informazione, ma, purtroppo, anche una grande fonte di disinformazione. Se è vero che non si può escludere alcuna ipotesi, finché non si hanno dati certi, è anche vero che non si possa prendere per oro colato ogni informazione portata senza uno straccio di prova.

La seconda sigla

A partire dalle repliche del 1999 la sigla viene sostituita con una nuova canzone[14][15], intitolata Mi hai rapito il cuore Lamù, cantata da Stefano Bersola e scritta da Nicolò Fragile e S.Brunelli (Bersola stesso).

Questa sigla è stata commissionata dalla Yamato Video, per la propria distribuzione in videocassetta della serie (ma la prima sigla viene omaggiata in alcuni episodi ridoppiati, dove si sentono alcuni protagonisti canticchiarne il motivo). Successivamente è stata inserita come extra nell'edizione in DVD, sempre della Yamato Video.

La canzone, realizzata esclusivamente in TV size[16], è un riarrangiamento di un altro brano di Steph B (altro nome d'arte di Bersola), intitolato Flying Higher, più ritmato e cantato in inglese[17]. Questa canzone è tuttora inedita.

Le sigle originali

Le numerose sigle originali giapponesi sono state ripristinate per l'edizione italiana in DVD della serie, distribuita dalla Yamato Video, e per i più recenti passaggi televisivi.

In Giappone sono state tutte distribuite su 45 giri e su CD.

Sigle iniziali

Sigle finali

  • Episodi 1 - 21: Uchū Wa Taihen Da! (宇宙は大ヘンだ! — "Lo spazio è proprio eccitante!"), cantata da Yūko Matsutani e scritta da Akira Itō (testo) e Izumi Kobayashi (musica e arrangiamento);
  • 20 - 43: Kokorobosoina (心細いな — "Scaricato"[18]), cantata da Helen Sasano e scritta da Chieko Schrader e Shō Jitsukawa (testo), Izumi Kobayashi (musica) e Katsu Hoshi (arrangiamento);
  • 44 - 54; 65 - 77: Hoshisora Cycling (星空サイクリング — "Pedalando nel cielo stellato"), eseguita e scritta (testo, musica e arrangiamento) dai Virgin VS;
  • 55 - 64: I, I, You & Ai (I, I, You & 愛 — "Io, io, tu e l'amore"), cantata da Izumi Kobayashi e scritta da Yoshihiko Andō (testo) e Izumi Kobayashi (musica e arrangiamento);
  • 78 - 106: Yume Wa Love Me More (夢はLove me more — "Il sogno in cui mi ami di più"), cantata da Izumi Kobayashi e scritta da Akira Itō (testo), Izumi Kobayashi (musica) e Yūji Kawashima (arrangiamento)
  • 107 - 127: Koi No Möbius (恋のメビウス — "Möbius d'amore"[19]), cantata da Litz (corista dei Virgin VS) e scritta da Shō Jitsukawa e Sachio Kubota (testo), Hirotsugu Hayakawa (musica) e Virgin VS (arrangiamento);
  • 128 - 149: Open Invitation (オープン・インヴィテーション — "Invito aperto"), cantata da Cindy e scritta da Ralph McCarthy e Mebae Miyahara (testo), Mickey Yoshino (musica) e Katsu Hoshi (arrangiamento);
  • 150 - 165: Every Day (エヴリ・デイ — Ogni giorno), cantata da Steffanie e scritta da Ralph McCarthy (testo), Mickey Yoshino (musica) e Kazuo Shiina (arrangiamento);
  • 166 - 195: Good Luck - Towa Yori Ai O Komete (Good Luck 〜永遠より愛をこめて — "Buona fortuna - Dall'eternità con amore"), cantata da Shōko Minami e scritta da Yōko Aki (testo), Tsunehiro Izumi (musica) e Kimio Mizutani (arrangiamento).

Le videosigle

Le immagini delle prime sigle italiane di Lamù sono prese da altrettante videosigle originali giapponesi:

  • sigla di apertura di Lamù la ragazza dello spazio: immagini di Lum No Love Song;
  • sigla di chiusura di Lamù la ragazza dello spazio: immagini di Uchū Wa Taihen Da!;
  • sigla di apertura di Super Lamù: immagini di Dancing Star;
  • sigla di chiusura di Super Lamù: immagini di Yume Wa Love Me More.

La sigla di Mi hai rapito il cuore, Lamù, usata sia in apertura che in chiusura del cartone, è un collage di scene prese da vari episodi.

Riferimenti

  1. Video su YouTube.
  2. Video su YouTube.
  3. Questa società italiana non deve essere confusa con la TBS giapponese, Tokyo Broadcasting System (株式会社東京放送ホールディングスKabushiki Gaisha Tōkyō Hōsō Holdings).
  4. Video su YouTube.
  5. Video su YouTube.
  6. Non contattato direttamente, ma il suo socio Haim Saban (che condivide i copyrights di tutte le sigle realizzate dal duo) è stato intervistato a riguardo delle sigle da loro prodotte, e non ha mai nominato Lamù.
  7. Intervento di Mirko Fabbreschi del 30 aprile 2007, alle 0:54, sul forum di SigleTv.net.
  8. Intervento di Mirko Fabbreschi del 30 aprile 2007, alle 13:19, sul forum di SigleTv.net.
  9. Discussione sul forum di SigleTv.net.
  10. Discussione sul forum di SigleTv.net.
  11. I cartoni animati, come ogni altro programma televisivo o film, venivano doppiati e sonorizzati su pellicola, che utilizzava 24 fotogrammi al secondo. La televisione col sistema PAL utilizza invece 25 fotogrammi al secondo. Pertanto per essere trasmessi in TV i cartoni necessitavano di un trasferimento su nastro tramite un procedimento detto telecine col quale però si otteneva un filmato accellerato del 4,16%, come risultato della differenza del numero dei fotogrammi.
  12. In realtà Warrior King è lo pseudonimo di un cantante rastafari giamaicano, considerato difficilmente coinvolto nella questione Lamù.
  13. C'è una sottile ma fondamentale differenza tra base e versione strumentale: mentre quest'ultima ha una traccia melodica suonata da uno strumento musicale, che sostituisce la parte vocale (diventando, quindi, una variante della versione cantata), la base è una versione ancora priva di tale parte vocale, sulla quale verrà poi registrata la voce del cantante (che normalmente è l'ultima traccia ad essere incisa).
  14. Video su YouTube.
  15. Video su YouTube.
  16. Intervista a Stefano Bersola su TanaDelleTigri.info.
  17. Fino a non molto tempo fa la canzone era ascoltabile sul sito ufficiale StephB.net.
  18. Nel senso di lasciato, abbandonato, in una relazione amorosa.
  19. Möbius, nel titolo, è un chiaro riferimento all'anello di Möbius (citato anche nel testo della canzone), teorizzato dal matematico e astronomo tedesco August Ferdinand Möbius, verso la metà del XIX secolo. Vedi articolo su Wikipedia.

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