Claudio Maioli

Da Teleschermo Blu.

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Claudio Maioli
Claudio Maioli

Claudio Maioli nasce a Cremona il 13 novembre 1947. Musicista, arrangiatore e compositore, ha scritto e cantato la sigla italiana di Ken il guerriero.

Biografia artistica

Laureato in Ingegneria Elettronica, Claudio Maioli esordisce nel mondo musicale come pianista e tastierista nel 1974 insieme a Lucio Battisti. Con lui registra due album, Anima Latina nel '74 e Lucio Battisti: il contrabbasso, la batteria e... nel '75. Durante il lavoro per il secondo conosce Ivan Graziani con cui poi registra cinque album. Nel 1982 è sotto contratto alla RCA come consulente editoriale; il suo incarico è ascoltare e valutare le canzoni composte dagli artisti esordienti. Come turnista, oltre che con Lucio Battisti e Ivan Graziani, lavora con Bruno Lauzi, Antonello Venditti, Loredana Berté, Patty Pravo.

Come autore compone colonne sonore per televisione, cinema e teatro. Fra queste la colonna sonora di Teresa, film del 1987 di Dino Risi con Serena Grandi e Luca Barbareschi.

Nel campo della pubblicità compone jingle per Renault, Ford e altri marchi prestigiosi, attività a cui si è dedicato per circa due anni.

Ha lavorato come docente presso l'Università dell'Aquila, tenendo corsi dedicati alla traduzione e alla scrittura tecnico-scientifica.

Al momento sta scrivendo un libro sul grande pianista Maurizio Pollini, sta traducendo una biografia di George Harrison e presto preparerà una serie di webinar[1] sulla traduzione di testi musicali per la European School of Translation.

Sigle

Claudio Maioli ha all'attivo le sigle di tre serie animate andate in onda sulla televisione italiana.

Nel 1983 compone la musica di Pat, la ragazza del baseball, sigla della sere omonima cantata dalle Mele Verdi, il testo è di Loriana Lana.

Nello stesso anno arrangia anche La fantastica Mimì, di Vistarini - Lopez - Argante, sigla di Mimì e la nazionale di pallavolo cantata da Georgia Lepore.

Nel 1986 compone, realizza e canta Ken il guerriero, sigla della serie omonima. Ricevuto l'incarico dalla RCA, dapprima realizza un provino, in inglese maccheronico, ottenuto da un motivo composto un anno prima per un jingle pubblicitario, rimasto inedito, con l'aggiunta di un nuovo ritornello. Quindi, con testo di Lucio Macchiarella, la canta personalmente, caso unico nella sua carriera. La canzone viene accreditata al gruppo Spectra, che include ai cori Massimo Cantini. La RCA sceglie però di non commercializzare il brano, che rimane così inedito fino al 1994 quando viene finalmente pubblicato in versione integrale sia in CD, sulla raccolta di sigle TiVulandia 2, sia in vinile, sul mix Ken il guerriero realizzato per promuovere la versione della sigla remixata da Ottomix (Ottorino Menardi).

Intervista

Intervista rilasciata da Claudio Maioli a RadioAnimati il 19 luglio 2009. Trascrizione revisionata da Claudio Maioli il 7 aprile 2010.

Ken il guerriero
Ken il guerriero
Raccontaci come fu realizzata la sigla di Ken il guerriero.

Si tratta di una sigla "fatta in casa": in quanto tastierista, avevo i miei strumenti e così ho registrato la base musicale di Ken il guerriero. Ho utilizzato una batteria elettronica Yamaha e un sintetizzatore Yamaha DX7 dei primi anni 80: ormai la tastiera è vintage, ma all'epoca era appena uscita ed era un'innovazione tecnologica formidabile che rivoluzionò il mercato.

Il testo, invece?

Il testo è opera di Lucio Macchiarella, che lo compose dopo la musica. Come usava allora, e forse anche oggi, presentai la base musicale con un testo cantato in finto inglese.

Esiste ancora quel provino?

Sì e non è da escludere che finirà sulla facciata B del 45 giri.

Di quale 45 parli?

Del vinile che spero di realizzare: la mia cover di Ken il guerriero. Sulla facciata B ci dovrebbe essere la versione "casalinga" della canzone[2].

Come mai, all'epoca, non uscì il disco di Ken il guerriero?

Come dico sempre, questa domanda andrebbe posta alla RCA. Fu un evidente errore di valutazione, anche se immagino che nessuno credesse davvero in quella sigla. Certo, era plausibile che non ci credessi io, che di sigle ne avevo composte solo un'altra e non mi ritenevo del mestiere, ma da parte della RCA fu davvero un clamoroso errore di valutazione.

Per la sigla di Ken il guerriero ci fu un concorso con altri artisti dell'RCA?

No, che io sappia. La assegnarono a me forse pensando che non avrebbe mai avuto successo. Lo dico non per autolesionismo o falsa modestia, ma perché è innegabile che io non fossi del giro come i Rocking Horse o altri artisti. Io avevo un passato da turnista per personaggi famosi e da autore di musica applicata ma nel campo delle sigle sigle avevo all'attivo solo Pat, la ragazza del baseball: inoltre non avevo mai cantato, se non sotto la doccia, né tantomeno inciso qualcosa di cantato.

A chi venne l'idea di farla cantare a te?

Alla RCA: io portai la demo e mi fu detto "cantala tu".

E l'idea di aggiungere la voce di Massimo Cantini alias Argante?

Massimo era oltre che un amico un famoso autore di canzoni e all'epoca ci frequentavamo: avevamo collaborato alla composizione di colonne sonore, realizzazioni casalinghe che io definisco "musica a metro", ovvero musica destinata a maturare diritti d'autore solo se viene utilizzata. Inoltre, la nostra amicizia si era consolidata perché io frequentavo la RCA e per lui avevo arrangiato La fantastica Mimì, sigla di Mimì e la nazionale di pallavolo. Argante fu felice di collaborare a Ken il guerriero, nonostante sapesse che non era previsto un 45 giri e che i diritti d'autore erano solo miei.

Che origine ha il nome Spectra?

Ce l'hanno assegnato alla RCA... Mi rendo conto che era molto più in stile di quello che avevo proposto io, ovvero "Bibì e Bobò" che era il nome di due personaggi de Il Corriere dei Piccoli.

Ti fecero vedere un filmato tratto dalla serie animata?

Sì: mostrarono, prima a me poi a Macchiarella, un trailer della serie per permetterci di farci un'idea generale. Credo fosse un procedimento comune.

Come hai reagito, quando hai visto il grande successo che sia la serie sia la sigla stavano avendo in TV?

Sono rimasto prima sorpreso e anche un po' perplesso perché non ero, e non mi sentivo, un musicista rock; per me, dopotutto, la sigla di Ken il guerriero è un pezzo rock. Dopo però la sorpresa si è trasformata in soddisfazione e riconoscenza. Alcuni fan mi hanno perfino ringraziato di esistere: un artista che diventa importante dal punto di vista umano, oltre che musicale. Mi è stato anche spiegato che la mia canzone, la nostra, mia e di Lucio Macchiarella, intendo, ha avuto addirittura una valenza socio-antropologica: molti giovani si identificavano con il protagonista della serie o lo consideravano una figura di riferimento, forse senza saperlo era per loro, e mi scuso per il paragone irriverente, quello che per il Woody Allen di Provaci ancora, Sam era il Bogart di Casablanca.

Pat, la ragazza del baseball
Pat, la ragazza del baseball
Parliamo delle sigle che hanno preceduto Ken il guerriero.

Pat, la ragazza del baseball precede di tre anni Ken il guerriero; anche in quel caso non ci fu un concorso con altri artisti, forse perché già era chiaro quali serie animate avrebbero avuto successo. Mi fu chiesto se ero disponibile per scrivere la musica; le parole invece erano di Loriana Lana, un'autrice di grande esperienza, che aveva scritto molte sigle e canzoni, e l'anno scorso ha composto un brano-scandalo per Iva Zanicchi.

Scriveste già consapevoli che la canzone sarebbe stata cantata da un coro di bambini?

Mi pare di sì; io conoscevo già Mitzi Amoroso, dai tempi in cui lavoravo per la Numero Uno con Battisti e Lauzi. Mi ricordo che mi chiesero di arrangiarla, ma il giorno previsto ero ammalato e quindi non partecipai alla realizzazione, rimasi solo l'autore della musica.

Esiste un provino cantato in finto inglese da te?

Secondo me sì, anche se non saprei dove trovarlo: ho qualche centinaio di audiocassette e può darsi che sia tra quelle. Lo cercherò.

Mimì e la nazionale della pallavolo
Mimì e la nazionale della pallavolo
Tu sei solo l'arrangiatore de La Fantastica Mimì, non l'autore. Sai com'è nata quella canzone?

Non lo so. L'ho arrangiata io, perché me lo propose Massimo Cantini, uno degli autori.

Ricordi chi partecipò a quella registrazione? Non riconosciamo le voci maschili...

Non ricordo... il fatto che io l'abbia arrangiata non significa che fossi presente a tutte le riprese del suono... avranno deciso di sovrapporre delle voci, potrei avere fatto il coro anch'io... non so. Ricordo però un aneddoto su Dougie[3], che invece è un esperto compositore di sigle: circa 25 anni fa lo chiamai per partecipare ai cori di un jingle pubblicitario che avevo composto, ma lui non si presentò. Da allora, ogni volta che lo incontro, lo chiamo "Vecchia sòla"!

Oltre a queste tre sigle, hai mai composto per il cinema?

Ho scritto tre colonne sonore per tre film, ma solo uno di questi è stato distribuito nelle sale; un altro invece utilizzò la mia musica a mia insaputa. Ho scoperto infatti, grazie alla rete, che una mia colonna sonora era stata abbinata a un film con la compianta Moana Pozzi. Io invece realizzai i temi musicali di Teresa, forse l'unico film brutto di Dino Risi: il resto della colonna sonora era composta da brani editoriali della RCA. Utilizzarono diverse belle canzoni di Morandi e Rita Pavone, alle quali ero molto affezionato.

Riguardo alla Numero Uno, che tipo di collaborazione hai avuto con Bruno Lauzi?

Lauzi lavorava per la stessa etichetta discografica di Battisti, col quale avevo già realizzato due dischi. Lo conobbi dopo il secondo di questi. Facevo parte di un piccolo gruppo di musicisti, diventato famoso per il fatto di aver lavorato in sala di registrazione proprio con Battisti: nel gruppo c'erano Walter Calloni, Hugh Bullen, Claudio Pascoli e Ivan Graziani col quale collaborai. Avevamo acquisito un certo prestigio, al punto che perfino un romano come Venditti venne al nord per incidere con noi. Per Lauzi anche feci alcune 'trascrizioni', cioè scrissi su pentagramma per il deposito in SIAE la parte melodica di alcune delle sue canzoni per bambini, tipo La Tartaruga. Niente di importante, giusto un aneddoto. Mi piace ricordare invece che Lauzi era una persona deliziosa, andai a trovarlo una volta in una piccola casa di campagna nel basso Piemonte, lo ricordo con molto affetto.

Note e Riferimenti

  1. seminari online
  2. Il 45 giri verrà presentato in anteprima il 9 maggio 2010 a Fumettopoli, a Milano.
  3. Douglas Meakin, cantante dei Superobots, Superband e Rocking Horse.

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