Candy Candy

Da Teleschermo Blu.

Il redattore di riferimento per questo articolo è: Tarrasque

Indice

candycandy
Info edizione italiana
Prima trasm.:1980
Episodi:115
Leggi la scheda su Tana delle Sigle
Info edizione originale
Titolo originale:Candy Candy
Titolo (kanji):キャンディ♥キャンディ
Titolo (kana):キャンディ キャンディ
Titolo (romaji):KYANDI KYANDI
Produzione:Toei Doga
Paese:Giappone
Prima trasm.:1976
Formato:serie tv
Episodi:115
Leggi la scheda su Tana delle Sigle
Sigle italiane
Prima siglaCandy Candy
Seconda siglaDolce Candy
Sigle originali
Sigla inizialeCandy Candy
Sigla finaleAshita Ga Suki

Candy Candy (キャンディ・キャンディ— Candy Candy) è un cartone animato giapponese prodotto dalla Toei Animation ed inizialmente trasmesso in madrepatria dall'1/10/1976 al 2/2/1979, ogni mercoledì dalla 19 alle 19.30.

Il cartone è basato sul romanzo della scrittrice Kyōko Mizumi, dal quale è stato poi tratto, dalla collaborazione dell'autrice con la disegnatrice Yumiko Igarashi, un fumetto, serializzato sulla rivista Nakayoshi dal 1975 al 1979, in contemporanea quindi con la produzione della versione animata.

La serie è stata distribuita in Italia anche col titolo di Dolce Candy

Edizione Italiana

La prima messa in onda di Candy Candy è avvenuta nella primavera del 1980 su alcune reti private non ancora organizzate in network, tra le quali Quinta Rete a Roma e Grp a Torino. La serie è stata successivamente acquistata da Mediaset che l'ha riproposta con il titolo Dolce Candy e una nuova sigla.

Sigle

La prima sigla italiana di Candy Candy è interpretata dai Rocking Horse su musica di Douglas Meakin, Mike Fraser e Bruno Tebaldi e i testi di Lucio Macchiarella. Nei cori sono presenti i Fratelli Balestra.

Quando l'anime è stato riproposto da Mediaset è stato accompagnato da una nuova canzone, Dolce Candy, cantata da Cristina D'Avena sulla musica di Ninni Carucci e i testi di Alessandra Valeri Manera.

Doppiaggio

Candy Candy ha avuto un unico doppiaggio realizzato dalla CITIEMME Registrazioni sonore, sotto la direzione di Isa Barzizza e Franca Milleri. L'adattamento italiano è stato curato da Stefania Froia.

Approfondimenti

I film di Candy Candy

Visto il successo del cartone, sono stati realizzati in Italia due film cinematografici montando le scene dalla serie televisiva. Il primo ripercorre tutta l'infanzia fino al soggiorno a Londra, il secondo completa la storia. Il materiale fu adattato ex novo (dagli stessi doppiatori della versione televisiva) per non rendere il montaggio troppo frammentato. I film ebbero grosso successo.

Il finale italiano

La pagina di giornale che annuncia il ritorno sulle scene di Terence
La pagina di giornale che annuncia il ritorno sulle scene di Terence
Il finale della serie, nell'adattamento italiano, è stato significativamente alterato rispetto a quello originale. Nella versione italiana dell'ultima puntata Candy legge sul giornale che Terence e Susanna si sono lasciati, riaprendo le porte quindi alla storia d'amore tra il giovane attore e Candy.

Nel secondo film cinematografico riassuntivo della serie, addirittura è stato aggiunto sul finale uno spezzone ripreso da una puntata precedente che mostra Candy e Terence che si incontrano alla stazione e si abbracciano, scambiandosi la promessa di matrimonio.

Nella versione giapponese, invece, non solo il finale alla stazione è manca del tutto (la puntata si chiude con la festa alla Casa di Pony), ma il testo letto da Candy sul giornale è radicalmente differente. Candy infatti apprende che Terence ha superato lo sconforto dovuto alla loro separazione, e che il ragazzo sta per tornare a calcare le scene (assieme a Susanna), e si rallegra del fatto che il suo ex abbia ritrovato la forza di continuare a recitare.

Le parole originali di Candy sono la traduzione pressoché letterale di quanto si può leggere sulla pagina del giornale: "Terruce Granchester [sic]. Questa giovane speranza della compagnia drammatica Stan Ford sta per fare ritorno.".

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