Bia la sfida della magia
Da Teleschermo Blu.
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Bia la sfida della magia (魔女っ子メグちゃん — Majokko Meg Chan — "Meg la maghetta") è una serie a cartoni animati giapponese di 72 episodi realizzata dalla casa di produzione Toei Animation. È stata trasmessa per la prima volta in Giappone dal 1/4/1974 al 29/9/1975 sul canale televisivo NET (ora Tv Asahi), ogni lunedì dalle 19 alle 19.30.
Trama
Le adolescenti Bia e Noa sono le due streghe pretendenti al trono di regina del Paese della Magia. Come è tradizione vengono inviate sulla Terra per un periodo di tirocinio tra gli esseri umani. La tutrice di Bia è Mami, una strega che ha rinunciato alla magia per amore di un terrestre, con cui si è sposata ed ha avuto due figli. Mami opera un incantesimo per far credere al marito e ai figli, Rapi e Apo, che Bia sia sempre stata la figlia maggiore.
Bia e Noa si scontrano spesso, anche apertamente, per dimostrare chi di loro sia degna del trono. Ma soprattutto, Bia dovrà confrontarsi con sensazioni e concetti a lei finora estranei, come la famiglia, l'amore, la solitudine, il dolore e la compassione.
Edizione italiana
La serie è stata trasmessa nel nostro Paese per la prima volta dalle reti RAI, nel marzo 1981.[1] Successivamente è stata replicata da canali privati.
In Italia 8 dei 72 episodi complessivi sono rimasti inediti. Molti di questi episodi trattavano di temi delicati come suicidio, abbandono di bambini o morte. È probabile quindi che siano stati scartati deliberatamente.
Sigle
La sigla italiana è Bia, la sfida della magia, scritta da Andrea Lo Vecchio ed interpretata da Lo vecchio stesso e dalla figlia Consuelo con la partecipazione dei cori dei Cantori di Nini Comolli.
Doppiaggio
La serie ha avuto un solo doppiaggio effettuato all'epoca della prima trasmissione.
Note
- Curiosamente, la prima parte della videosigla di apertura italiana, che è basata sulle stesse sequenze animate della videosigla giapponese, è trasmessa specularmente rispetto all'originale.
Riferimenti
- ↑ Fonte: Il mondo dei doppiatori
Collegamenti esterni
- Scheda del cartone su Tana delle Sigle


